Rassegna Bibliografica Ragionata.....

Rassegna Bibliografica Ragionata
per conoscere meglio i fondatori, la storia e lo spirito
delle Figlie del S. Cuore di Gesù

Il volume “Rassegna bibliografica ragionata dell’istituto Figlie del Sacro Cuore di Gesù” costituisce una novità almeno per tre motivi.
Anzitutto, è la prima volta che le Figlie del Sacro Cuore di Gesù hanno deciso di far intraprendere da una delle religiose un lavoro non indifferente, sapendo che sarebbe durato diversi anni e avrebbe incontrato non poche difficoltà, dovute sia alla necessità di reperire tutte le pubblicazioni riguardanti l’istituto, sia al tempo, inevitabilmente lungo, che sarebbe stato necessario per leggerle ed esaminarle.
Inoltre, il volume costituisce una novità anche tra le pubblicazioni riguardanti la storia delle congregazioni religiose femminili. A quanto mi risulta, almeno per l’Italia, questo delle Figlie del Sacro Cuore è il primo esempio di uno studio che raccoglie ed esamina tutte le pubblicazioni relative ai fondatori e alla storia di un istituto, dalle origini a oggi.
Un terzo motivo di soddisfazione è costituito dal fatto che questa bibliografia, diversamente dalle tante altre compilate da grandi Ordini religiosi come Gesuiti, Francescani, Domenicani ecc., non si limita a un arido elenco di titoli di opere, ma le esamina tutte, ricollocandole nel loro contesto storico e mettendone in luce pregi e limiti.
Certo, la lettura di un libro del genere è difficile e non può essere di carattere continuativo. Ma chi volesse approfittare della “Guida alla lettura” e seguisse passo passo le indicazioni relative all’argomento prescelto - sia esso il fondatore, canonico Giuseppe Benaglio, sia la fondatrice, S. Teresa Eustochio Verzeri, sia Maria Antonia Grumelli, sia altri argomenti come le costituzioni dell’istituto, il suo sistema educativo, la sua spiritualità, ecc. – si troverebbe di fronte a una miniera di informazioni, parecchie delle quali risulterebbero nuove, con piacevole arricchimento
delle proprie conoscenze e del proprio spirito.
Conviene quindi essere grati a sr. Rosy che ha accettato, con una fatica durata diversi anni, di compiere questa ricerca a vantaggio del suo e anche di altri istituti religiosi, che in essa potrebbero trovare un esempio da imitare.

Giancarlo Rocca - Società S. Paolo
Storico. Direttore
del “Dizionario degli istituti di perfezione”.

50.. 60... anni di fedeltà

S. FELICE
Grande festa a San Felice del Benaco! Come ogni anno celebriamo con Santa Teresa i 50° e i 60° della Professione Perpetua di alcune Religiose.
Il giorno precedente le festeggiate hanno seguito, tutte comprese, il Ritiro spirituale tenuto dalla Madre Provinciale Suor Lorenza: Suor Giovanna Valente e Suor Paola Bulian che hanno celebrato il loro 60°;
Suor Teresa Tarsini della comunità di Roma, Suor Virginia Felloni e Suor Luigina Crescenzi il loro 50°.
Ha celebrato Mons. Callisto Barbolan, Vicario Episcopale della Vita Consacrata della Diocesi di Verona che ci ha recato la benedizione del nostro Vescovo Mons. Giuseppe Zenti.
La corale di San Felice, diretta dal M.° Silvio Franceschini ha reso molto solenne la celebrazione con canti di Frisina e altri.
Molti gli invitati tra cui il Sindaco di San Felice Dott. Paolo Rosa e i suoi amministratori.
I parenti poi si sono fermati a pranzo in Albergo con le loro Suore festeggiate.
Molte le fotografie: quella speciale? … eccola!

CON-FUSIONE di NATALE

Accoccolata con il suo Kleo in grembo, Vera ha benedetto di gioia e di pace la nostra nuova chiesa.  Ci eravamo messi  a cercare macerie per alzare il livello del sagrato, e sagra è stata.
Con i camion sono arrivati a frotte i bambini magyp, esperti di ferro e di lattine, a strappare dai calcinacci ogni residuo di metallo.  Si sono aggirati felici tra la polvere, per l’intera settimana,  la scuola  non li cerca. 
Tra il vociare dei piccoli e le martellate dei più grandi, abbiamo presto intuito i  sottintesi criteri organizzativi:  un camion per famiglia, così, dopo poche ore,  tutte le famiglie rom di Shengjin avevano il loro feudo,  un  mucchio di macerie da rovistare per bene, liberando i tondini dal cemento, per rialzare l’economia di casa, sui ruderi di altri.
 Kleo ha mangiato e poi  dormito, il suo turno verrà tra qualche anno.  La scena si è compiuta sulla parete esterna del battistero:  impossibile non pensare alla Vita, alla Rinascita, alla Libertà e alla Gioia che sono per ogni figlio di Dio, cioè per tutti.  
Tra la  polvere-incenso delle macerie, una madre e  il suo bambino hanno  celebrato  la vita e tutti i suoi significati, battezzando la nostra chiesa  prima ancora della liturgia che verrà.  “Questa è buona per il Natale”, ho pensato,  considerando la fotografia e tutto il suo contorno. Perché, senza forzature, penso che per Dio, l’Onnipotente, il farsi uomo  è  stato  un con-fondersi con la nostra polvere,  un contaminarsi con il nostro sudore, un darsi alla fatica, che prelude alla gioia  come  al dolore.  “Una colata di sudore e  amore”, così Alda Merini canta Gesù in poesia, Dio “vestito di cenci” che percorre la terra  “in mezzo all’ombra e alla luce”, Cristo Gesù “che è stato una catastrofe” perché “ci ha avvicinati tutti l’uno all’altro”. (cfr Alda Merini, Corpo d’amore, Frassinelli, 2001).  
Non  un’altra creazione, quella del Figlio Incarnato,  dove tutto ha un posto perché separato e diviso, piuttosto una salutare rimescolata al genere umano, con il braccio forte di Dio stesso,  che ci costringe a  rovinarci addosso e ad abbracciarci,  salutare caos per una  ri-creazione  che, nel Figlio, ci fa  gustare  tutti contenti il pane nuovo della fraternità.
Facciamoci gli auguri, credenti e non: di essere protagonisti di una bella con-fusione natalizia, sommersi dalle parole dei vicini, contenti di tacere o anche di gridare, addormentati e sazi come Kleo, mentre proprio sui nostri piedi, in mezzo alle macerie che siamo, qualcuno  riporta in vita i fili di ferro per l’edificio che verrà.      
  
sr. Gianna Lessio

Pagina 13 di 13

Vai all'inizio della pagina